Articolo 1. Denominazione e sede.

Ad iniziativa dei Soci Fondatori è costituita l’Associazione “IMPRESE ITALIANE NEL MONDO”.
L’Associazione ha carattere apartitico, autonomo, indipendente ed è senza fini di lucro. L’Associazione ha sede in Salerno. Il Comitato Direttivo, su richiesta motivata del Presidente, con apposita delibera, potrà modificare l’indirizzo della sede.

Articolo 2. Scopi e ambiti di attività.

Lo scopo dell’Associazione è quello di promuovere la progressiva integrazione della rappresentanza degli interessi delle imprese,  degli imprenditori e dei professionisti aderenti ad essa e più in generale, delle imprese del territorio.

L’Associazione favorirà la cooperazione e l’interscambio tra gli associati ; altresì la promozione e il consolidamento del ruolo fondamentale dei soci e delle imprese rappresentate come componenti del sistema economico e della società civile, nonché il riconoscimento di tale ruolo a tutti i livelli di interlocuzione pubblica e/o privata, sia nel territorio Comunitario che extra Comunitario.

In relazione a tali scopi l’Associazione svolge le seguenti attività:
a) consultazione permanente tra gli aderenti e/o associate sulle attività di lobby nei confronti dei Governi e degli altri interlocutori sociali, economici ed istituzionali di livello nazionale, europeo ed internazionale;
b) elaborazione di programmi e proposte sulle questioni di interesse comune alle imprese aderenti alle associazioni fondatrici e associate, al fine di fornire al Presidente di turno dell’Associazione, adeguato supporto su tali questioni;
c) promozione presso la società civile dei valori dell’impresa, del lavoro e dell’etica imprenditoriale, anche mediante elaborazioni culturali, sociali e politiche;
d) favorire l’integrazione sociale, culturale e politica degli imprenditori e professionisti associati, nei paesi Comunitari ed esteri,  con l’obiettivo di rafforzare progressivamente il vincolo associativo. Per il perseguimento dello scopo sociale e per lo svolgimento delle proprie attività, l’Associazione potrà compiere qualsiasi operazione di comunicazione, editoriale, finanziaria ed economica o altra necessaria.

Articolo 3. Durata. – Scioglimento – Liquidazione

La durata dell’Associazione è stabilita fino al 31 dicembre del 2050, salvo proroga deliberata dall’Assemblea.  Lo scioglimento dell’Associazione deve essere approvato a maggioranza assoluta dall’assemblea ordinaria dei soci fondatori aventi diritto a voto,sia in prima che in seconda convocazione. Con la stessa maggioranza verranno nominati i liquidatori,determinandone i poteri,e verrà stabilita la destinazione del Patrimonio Sociale e residuo che dovrà essere devoluto ad Associazioni aventi fini culturali o fini di promozione e utilità sociale

Articolo 4. Associati.

Gli associati si distinguono in soci fondatori e soci ordinari.
Sono soci fondatori gli imprenditori, i professionisti e i dipendenti d’impresa, intervenuti all’atto costitutivo dell’Associazione.
Sono soci ordinari gli imprenditori, i professionisti e i dipendenti d’impresa, di qualunque settore produttivo e/o professionale purché di rilevanza nazionale, che siano ammessi su richiesta. L’ammissione dei soci ordinari è valutata e decisa dal Presidente.

Articolo 5. Obblighi dei soci.

I soci, sia fondatori che ordinari, sono tenuti al rispetto delle norme del presente statuto e delle deliberazioni validamente adottate dai competenti organi dell’Associazione, nonché a partecipare alla vita dell’Associazione medesima.
In relazione alla specifica funzione di rappresentanza unitaria degli interessi delle imprese aderenti, ciascuna di esse è tenuta a non assumere posizioni pubbliche contrastanti con quelle ufficiali dell’Associazione come espresse dal Presidente di turno, in coerenza con il programma approvato dall’Assemblea.
Tutti i soci sono tenuti al versamento di un contributo iniziale di ammissione e di una quota associativa annua, nonché di eventuali contributi straordinari, nelle misure stabilite dalla Presidenza per ciascuna categoria di associati.

Articolo 6. Perdita della qualità di socio.

La qualità di socio si perde in caso di: a) recesso, comunicato per iscritto al Presidente pro tempore; il  recesso ha effetto decorsi tre mesi dalla comunicazione; b) esclusione, decisa dal Presidente, previo parere del Comitato di Direzione, in caso di gravi violazioni delle norme del presente statuto, ovvero per gravi contrasti o violazioni in ordine alle decisioni assunte dagli organi della Associazione e comunque comportamenti pregiudizievoli per il perseguimento dei fini della medesima. È, altresì, causa di esclusione il mancato versamento delle quote associative entro i termini stabiliti dalla delibera del Presidente; In nessun caso il socio escluso o recedente avrà diritto al rimborso delle quote pagate, restando espressamente inteso il suo obbligo di pagamento dell’intera quota associativa relativa all’anno in corso.

Articolo 7. Fondo comune – Patrimonio.

Il fondo comune è costituito: a) dalle quote di adesione iniziale versate dai soci fondatori, e dai soci ordinari, come stabilite dalla Presidenza; b) dalle quote associative annuali o dai contributi straordinari, come stabiliti dalla Presidenza in relazione alla diverse categorie di soci; c) da eventuali contributi o sovvenzioni da parte di organismi pubblici ovvero società privati; d) da eventuali altre risorse derivanti dalle iniziative assunte dall’Associazione per il raggiungimento dei propri fini istituzionali; e) dagli avanzi di gestione f) eventuali donazioni o lasciti.

In caso di cessazione dell’Associazione il fondo comune sarà devoluto secondo le deliberazioni dell’ Assemblea dei soci a favore di altre organizzazioni con finalità analoghe, nominando uno o più liquidatori, anche tra gli amministratori. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, quote del fondo comune.

Articolo 8. Organi sociali.

Sono organi sociali:

  • l’Assemblea;
  • il Presidente;
  • Il Vice Presidente
  • il Comitato di Direzione;
  • Il segretario;

Articolo 9. Assemblea.

L’Assemblea è costituita dai soci fondatori, oltre che dai delegati nominati dai soci ordinari (un delegato ogni 50 associati), nominato secondo il disposto dell’art. 12 del presente statuto. È ammessa la delega per la partecipazione alle riunioni. Non è ammessa delega per gli associati nominati dai soci ordinari. Ogni componente non può assumere più di tre deleghe. L’Assemblea è l’organo di indirizzo politico generale dell’Associazione. Nomina il Comitato Direttivo.  Approva e modifica eventuali regolamenti proposti dal Comitato di Direzione e/o dal Presidente. Approva, in seduta straordinaria, le modifiche allo Statuto. Delibera su ogni altro argomento sottoposto dal Presidente o dal Comitato di Direzione. È convocata dal Presidente dell’Associazione con comunicazione scritta,
contenente l’ordine del giorno, e l’indicazione che entro i successivi 3 giorni i soci ordinari dovranno provvedere ad esprimere la loro preferenza sulla nomina del delegato partecipante all’assemblea medesima con diritto di voto, affissa presso la sede sociale, con un preavviso di almeno 8 giorni. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, in sua assenza dal Vice Presidente. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. È straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o per deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volte all’anno in occasione per l’approvazione del bilancio e del relativo budget di spesa. L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei componenti e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei componenti.

Articolo 10. Presidente.

Il Presidente esterna la posizione unitaria dell’Associazione e individua le strategiche per gli interessi dei soci dell’Associazione; è portavoce dell’Associazione sulla base del programma dallo stesso predisposto prima dell’inizio del suo mandato, approvato dal Comitato di Direzione. Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente dura in carica 5 anni e può essere rieletto.  In caso di impedimento o assenza del Presidente, le sue funzioni sono esercitate dal Vice presidente.

Il Presidente nomina, tra gli associati, il Direttore Tecnico e il Tesoriere, i quali potranno prendere parte al Comitato di Direzione senza diritto di voto.

Articolo 11. Comitato di Direzione.

È organo nominato dall’assemblea dei soci e dura in carica 5 anni. E’ composto da 5 membri. Esso si riunisce ogniqualvolta sia ritenuto opportuno dal Presidente. Elegge nel proprio ambito  il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario in sede assembleare. Il Comitato, organizza e coordina l’attività amministrativa dell’Associazione e ne verifica l’andamento economico e finanziario; redige il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; determina la quota associativa annua. Ha la
responsabilità del corretto funzionamento della struttura dell’Associazione. Assicura l’assistenza al Presidente per le sue attività e le iniziative politiche e sindacali da intraprendere, e ne cura la esecuzione. Ogni controversia su questioni di interpretazione del presente statuto o legittimità delle delibere degli organi statutari, nonché tra i soci e l’Associazione, è deferita alla decisione del Presidente, previo parere del comitato di Direzione. In caso di dimissioni anticipate del Presidente dalla propria carica, provvede senza
indugio alla nomina di un nuovo Presidente scelto all’interno dei propri membri. In caso di dimissioni di un componente, provvede senza indugio alla nomina di altro membro.

Articolo 12. Nomina delegati.

Entro 3 giorni dall’avvenuta convocazione dell’assemblea da parte del Presidente i soci ordinari dovranno far pervenire presso la sede sociale comunicazione scritta, con indicazione di preferenza dell’associato prescelto, a cui conferire delega di partecipazione all’assemblea con diritto di voto, in virtù di quanto disposto dall’art. 9 del presente statuto. Entro i successivi 2 giorni il Presidente comunicherà ai delegati con il maggior numero di preferenze ricevute (n. 1 delegato ogni 50 associati) l’avvenuta nomina e la facoltà di partecipare all’assemblea con diritto di voto. Possono esprimere la preferenza solo i soci in regola con i pagamenti della quota associativa.

Articolo 13. Svolgimento dell’assemblea e nomina membri del Comitato di direzione.

L’assemblea regolarmente costituita inizialmente presieduta dal componente più anziano presente, provvede al suo interno, alla nomina del Presidente e del Segretario dell’assemblea. Al Presidente dell’assemblea appena nominato, dovranno pervenire nell’immediatezza, una o più liste con i nominativi di 5 soci che andranno a comporre il Comitato di direzione ed il documento programmatico; tali documenti andranno sottoscritti dai soci in essi elencati. La lista che riceverà il maggior numero di voti andrà a comporre il Comitato Direttivo. In caso di contestazioni sulla presentazione delle liste e sui nominativi in esso indicati provvederà, a suo insindacabile giudizio, il Presidente dell’assemblea.

Articolo 14. Esercizio sociale – bilancio.

L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro due mesi dalla fine dell’esercizio l’assemblea dei soci provvede all’approvazione del bilancio consuntivo, corredandolo dei documenti giustificativi e di una relazione illustrativa della gestione, contestualmente approva il bilancio preventivo per il nuovo esercizio. Gli eventuali attivi di gestione concorreranno a incrementare il fondo comune.

Articolo 15. Controversie.

I Soci Fondatori si impegnano a non adire le vie legali per eventuali questioni che dovessero insorgere tra di loro e/o con L’Associazione senza previa discussione nell’assemblea e approvazione a maggioranza assoluta. La mancata osservanza potrà comportare la radiazione dall’associazione e l’accollo delle spese di giudizio che l’Associazione sarà costretta a sopportare.Il presidente ha facoltà di agire per vie legali in presenza di un pregiudizio grave e imminente agli interessi dell’associazione nei confronti dei singoli soci fondatori.